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Tour Norimberga e Strada romantica dal 20 al 25 agosto 2019

Con l’arrivo dell’autunno mi tornano alla mente i bei ricordi dell’estate trascorsa e, tra questi, uno dei più  piacevoli é stato il viaggio a Norimberga e ai Castelli di Re Ludwing che ho effettuato in Agosto.

Tutto il coinvolgente viaggio di sei giorni alla volta della Germania é stato una continua scoperta. Il tour si componeva di vari percorsi che si intrecciano: Tirolo, Baviera, Franconia, Strada Romantica, Strada delle Alpi, Castelli di Ludwing. Un comune denominatore di molti luoghi visitati è la tipicità di molte abitazioni (realizzate utilizzando travi di legno, paglia e fieno, insieme alla più costosa e meno isolante pietra, da qui l’espressione tedesca che in italiano si potrebbe tradurre con “ricco di pietra”, cioè “sfondato”). Queste abitazioni sono rese uniche dai colori a volte sgargianti a volte più tenui delle pareti esterne e spesso dai particolari tetti spioventi con tegole di cotto magistralmente incastrate. In alcune cittadine poi é garantito un tuffo nel passato, dai quindici milioni di anni fa – quando un cratere gigantesco (studiato anche per le spedizioni spaziali) é stato creato da un meteorite – al Medioevo (di cui rimangono numerose tracce, nelle mura, nei castelli, nelle insegne) –  fino alla storia più recente.

Norimberga era una libera città imperiale ed è stata scelta come sede per i raduni nazisti anche per i suoi collegamenti ferroviari, tra i primi in Germania, e per il gioco di luci ricreate dal laghetto realizzato ad inizio Novecento. Qui abbiamo realmente camminato tra importantissime testimonianze storiche, tra mura medievali, ponti di stile veneziano, castelli imperiali e stanze in cui si svolse il noto Processo ai gerarchi nazisti.

Ma il tour è stata anche una piacevole scoperta della gastronomia e delle tradizioni bavaresi: le salsiccine di Norimberga, piccole e gustose; il vino della Franconia, contenuto in particolari bottiglie; i dolci natalizi che in realtà si consumano tutto l’anno; la birra affumicata, scura e dal gusto inconfondibile… Non sono mancati i legami col Natale con enormi negozi dedicati ad esso, e nemmeno i riferimenti musicali (ad esempio Bach, ricollegabile alla Riforma Protestante), così come i primati di questa area geografica, che sono tanti e a volte sorprendenti. Anche l’ingegno architettonico non mancava, tra camini “finti” riscaldati da sotto con un complesso sistema di condutture d’aria calda e un tavolino “magico” nell’ultimo castello visitato.

In questo bel viaggio abbiamo avuto la fortuna di essere assistiti dalla bravura di un attentissimo e simpatico accompagnatore, da guide puntuali ed appassionate e dalla presenza di compagni di viaggio curiosi quanto noi, con cui é stato naturale trovarsi bene.

Poiché é difficile descrivere un viaggio così interessante e variegato, concludo con alcune attrazioni imperdibili che hanno superato le mie aspettative: 1) gli animali esotici e la raffigurazione dei quattro continenti nell’affresco di Tiepolo a Wurzburg, per la cui esecuzione sono stati impiegati anni e che fortunatamente si é salvato dai bombardamenti; 2) un chiosco moresco in un verde contesto naturale tipicamente bavarese, al castello di Linderhof, ma anche le sue stanze ispirate alla Reggia di Versailles, che l’hanno reso uno dei favoriti da Ludwing ma anche da molti di noi; 3) la semplicità dei paesini lungo la Strada Romantica, in cui ancora si vedono bambini giocare a stretto contatto  con la natura e le cicogne soggiornare pacifiche. Veramente una fantastica esperienza che, ora che é già trascorso un po’ di tempo, rimane comunque nei miei ricordi più preziosi!

Giovanna

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