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Tour Normandia: storia, arte e natura

Tour Normandia

Tour Normandia:  una delle zone più affascinanti ed amate della Francia, un nome dal richiamo irresistibile.

La natura, con i suoi 600 km di coste e i 600.000 ettari di parchi protetti, è protagonista assoluta di paesaggi delimitati da alte scogliere e piccoli borghi marini, ma l’arte e la storia non sono da meno: qui nacque l’Impressionismo che riprodusse la speciale luminosità di questi luoghi, e qui avvenne lo Sbarco Interalleato, fase decisiva della Seconda Guerra Mondiale, e primo mattone nella costruzione di un’ Europa unita.

Definita “Terra di Libertà” ma anche “Scrigno di Luce”, la ospita  uno dei siti Unesco più famosi al mondo, simbolo ovunque di questa regione e del suo stretto legame con la spiritualità: Mont Saint Michel, abbazia benedettina posto su un isolotto roccioso all’interno di una baia con le maree più alte d’Europa.

Tour Normandia

Un tour Normandia inizia dalla piccola Fontainebleau, cittadina dell’Ile de France, la cui fama è legata allo squisito vino e allo splendido castello, una delle residenze predilette della corte francese fino al 1870. Il maestoso palazzo nasce nel 1137 come casino di caccia ma, con Francesco I, divenne poi la residenza elegante che appare ora dove peraltro si sviluppò la “Scuola di Fontainebleau” cioè quello stile artistico raffinato che si sprigiona nelle sue sale e nei suoi giardini. Sorprendenti la galleria di Francesco I ed il parco, ricco di laghetti e fontane, plasmato da Le Nôtre.

Fontainebleau

Fontainebleau

Spostandosi più a nord, verso l’alta Normandia, si giunge a Giverny: chiunque ami l’arte non può non visitare questo borgo pittoresco lungo la Senna, soffermandosi presso la casa di Monet che lasciò la caotica Parigi per rifugiarsi in questo angolo di paradiso i cui giardini, col meraviglioso laghetto delle ninfe abbracciato da bambù e salici (peraltro ritratto dal pittore), sembra esso stesso dipinto da uno dei massimi esponenti dell’impressionismo francese. La stessa Cattedrale di Notre Dame della vicina Rouen, la stessa dove riposa Riccardo cuor di leone, è stata immortalata da Monet. Rouen, fondata dai celti, è una splendida cittadina medioevale dall’aria gotica che diede i natali allo scrittore Flaubert e che fu luogo di morte per Giovanna d’Arco nel 1431: al Place du Vieux Marché vi sono ancora le pietre sulle quali è stata eretta la pira dove la donna fu arsa viva.

Giverny

Giverny: Casa di Monet

Uno dei luoghi paesaggisticamente più spettacolari della Normandia è la cosiddetta “costa di alabastro”, cioè le scogliere di Etrat, circa 90 km da Rouen. Si tratta di due falesie bianche a strapiombo sul tempestoso mare della Manica, la Falaise d’Aval e la Falaise d’Amont, ai piedi delle quali si stende un’ampia spiaggia di ciottoli. Non stupisce che pittori e scrittori quali Maupassant abbiano trovato ispirazione da questo posto, in particolare dall’arco di gesso Manneporte alto ben 90 mt.
Proseguendo sulla costa verso ovest si incontra La Havre, cittadina quasi totalmente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruita in modo moderno ed essenziale dall’architetto Perret: un’opera questa a suo modo sorprendente e riconosciuta patrimonio dell’UNESCO, dove peraltro merita di essere visitato il “Musée Malraux” ricco di pregevoli tele di artisti quali Manet, Delacroix, Gauguin e Renoir.

Scogliera di Etretat

Scogliera di Etretat

Certamente più pittoresca si presenta Honefleur, uno dei più importanti porti francesi fino al XIX secolo: il suo gioiello è certamente il Vieux Bassin, il porticciolo normanno a ferro di cavallo sul quale si affacciano le alte case dai tetti in ardesia, bistrò dove gustare la grappa Calvados e gallerie che guardano tutte le barche a vela ormeggiate. Delle vere chicche sono poi il mercatino in Place Sainte Catherine e l’omonima chiesa tutta il legno che ricorda quei vichinghi antenati dei normanni.

Honfleur

Honfleur

Dopo un passaggio a Deauville, nella bassa Normandia, località balneare in voga sin dall’800 molto amata da Flaubert, Coco Chanel e Winstan Churchill, si entra in quella zona ferita dagli eventi del 6 giugno del 1944, il D-Day: visitarli è un dovere per ricordare gli orrori della guerra, con la speranza che mai più si ripetano. Presso Colleville Sur Mer si trova la distesa di croci bianche del cimitero americano mentre sulla spiaggia di Arromanches sono visibili ancora i resti del porto mobile di Mulberry. Come poi non ricordare Omaha Beach dove lo sbarco fu più che mai sanguinoso: presso il Musée Mémorial di Saint Lauren Sur Mer sono esposti cimeli quali armi, uniformi e suggestive foto scattate proprio sul campo. Curioso poi il particolare sul tetto della Sainte Mère Eglise: si può infatti scorgere la statua del paracadutista impigliato nel campanile della chiesa, proprio come avvenne realmente con il soldato John Steele. La stessa Caen, sita più nell’entroterra, è stato scenario delle battaglie del conflitto ricordate dal “Memoriale della Pace Universale”: si ricordi che qui Guglielmo Il Conquistatore (che nacque nel Castello di Falaise poco più a sud) lasciò il segno ordinando la costruzione della bella Abbaye Aux Hommes nel XII secolo.

Arromanches

Arromanches

Un tour Normandia non può non passare per Bayeaux: il suo fascino medioevale impresso nelle stradine, nella case a graticcio e nei mulini affacciati su canali d’acqua, è pressocchè intatto nonostante la vicinanza ai luoghi dello sbarco. La sua fama è inevitabilmente legata al Tapisserie de Bayeaux, l’arazzo medioevale ricamato voluto dalla regina Matilda in occasione dell’inaugurazione della cattedrale nel 1077. Questa straordinaria opera lunga 68 mt, conservata nel Centre Guillaume Le Conquérant, narra, come un libro illustrato, l’eroica Battaglia di Hastings nella conquista dell’Inghilterra da parte dei normanni oltre a scene di vita quotidiana medioevale. Si pensi che fu celato e così salvato dalla furia nazista, nascondendolo in uno degli scantinati del Louvre di Parigi.

Arazzo di Bayeux

Arazzo di Bayeux

E così si giunge al luogo simbolo di un tour Normandia, Mont Saint-Michel: già percorrendo la strada che porta all’isolotto, pare un sogno circondato com’è, nelle giornate di alta marea, dalle acque che specchiano il cielo. La leggenda racconta sia stato il vescovo Aubert a fondare l’abbazia nel 709 d.C. dopo che l’arcangelo Michele gli andò in sogno per ben tre volte. All’inizio vi era solo il cenobio (nel cuore della Foresta di Scissy poi sommersa da una poderosa marea equinoziale), ma il susseguirsi di pellegrini ha portato poi alla nascita del villaggio sottostante. Percorrendo la strada rialzata che attraversa le sabbie mobili si entra nella Grand Rue e, solo scalando i 350 gradini, si giunge alla cosiddetta “Merveille”: si tratta questo del complesso monastico che domina i tetti del borgo sottostante e che comprende la chiesa in cima alla quale brilla la statua dorata di S.Michele, il chiostro, i portici ed i giardini.

Mont Saint Michel

Mont Saint Michel

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tour normandia

Spiagge dello Sbarco

 

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