Presepi Napoletani

Viaggio alla scoperta dei Presepi Napoletani

I Presepi Napoletani: vere e proprie opere d’arte

I Presepi Napoletani sono una delle tradizioni più consolidate di Napoli e sono diventati una delle maggiori attrazioni turistiche della città soprattutto nel periodo dell’Avvento. I Presepi Napoletani sono delle vere e proprie opere d’arte tanto che ormai fanno parte della cultura napoletana non solo nel periodo natalizio ma durante tutto l’anno.

Con il viaggio in pullman a Napoli di Caldana Europe Travel “La tradizione dei Presepi Napoletani”, potrai visitare i più bei presepi della tradizione napoletana. Inoltre il tour guidato è un’ottima occasione per poter scoprire anche la meravigliosa città di Napoli e  la spettacolare Reggia di Caserta.

presepi napoletani

La tradizione dei Presepi Napoletani ha origini molto antiche e si è mantenuta pressoché inalterata nel corso dei secoli. Si tratta di una rappresentazione della nascita di Gesù ambientata  nella Napoli del Settecento; la particolarità dei presepi napoletani rispetti a quelli “tradizionali” è che non sono solo un simbolo religioso, ma uno strumento descrittivo della comunità di appartenenza e della sua  composizione nei dettagli.

Nella tradizione di Corte le figurine venivano disposte sullo “scoglio”, una struttura di sughero, secondo una determinata scenografia per raffigurare le scene della Natività: l’Annuncio ai pastori, l’Osteria, il viaggio dei Re Magi, le scene corali con pastori e greggi.

presepe_napoli

Oggi, nella scenografia dei presepi vengono inserite accanto alle statuine “classiche” anche statuine che riproducono personaggi pubblici del mondo dell’attualità (cinema, politica, spettacolo..) o che si sono distinti sia in positivo che in negativo durante l’anno.

IT_Napoli_presepe_001

Il tour guidato di Caldana Travel tra i più bei presepi napoletani parte dal Presepe di Corte custodito nella Sala Ellittica Reggia di Caserta. Carlo di Borbone insieme alla moglie ed al figlio Ferdinando erano molto legati alla tradizione napoletana del presepe, tanto che ogni anno a Natale chiamavano i migliori artisti ed artigiani dell’epoca per allestire il grande presepio all’interno del Palazzo. I sovrani borbonici fecero allestire l’ultimo loro presepe nella Sala della Racchetta facendo affrescare il soffitto a simulazione della volta celeste.

L’attuale scenografia, compiuta nel 1988,  riproduce il Presepe di Corte dell’epoca Borbonica ed è stato realizzato con gli stessi materiali dell’epoca.

Ci spostiamo poi a Napoli per la visita del Presepe del Banco di Napoli allestito nella Cappella Palatina del Palazzo Reale. Il presepe è costituito da ben 210 “pastori” e 144 accessori di vario genere, molti dei quali risalgono al Settecento e sono state realizzate da importanti scultori napoletani. Oltre alla rappresentazione della Natività e della Gloria, ci sono numerosi personaggi e particolarità che appartenevano alla realtà giornaliera di quell’epoca.

Tappa assolutamente obbligatoria è una passeggiata in Via San Gregorio Armeno, la strada del centro storico di Napoli celebre in tutto il mondo per le botteghe artigiane in cui vengono realizzate la grande maggioranza delle statuine sia classiche che raffiguranti personaggi moderni. Qui durante tutto l’anno è possibile ammirare l’arte della realizzazione delle statuine ed acquistarle. Nel periodo delle festività natalizie, da novembre fino al 6 gennaio, in Via San Gregorio Armeno vengono anche allestite numerose esposizioni.

Ultima, ma non per importanza, tappa del nostro viaggio guidato alla scoperta dei presepi napoletani è il Presepe Cuciniello di San Martino, il presepe più celebre del Settecento. I presepi napoletani, a differenza delle opere d’arte di altro genere, prendono il nome dal collezionista e non dall’autore dell’opera. Nel caso invece del “presepe Cuciniello”, il collezionista è anche l’autore della messa in atto dell’allestimento scenografico. Michele Cuciniello donò la sua monumentale raccolta al museo nel 1879, ma alla condizione che fosse lui stesso ad allestire la scenografia per la collocazione dei pastori, con l’aiuto di un amico architetto. Per questo, Michele Cuciniello ha dato il suo nome al celebre presepe, non solo da collezionista, ma anche da autore.

Scopri il tour guidato di Caldana Europe Travel: La Tradizione dei Presepi Napoletani 

Leggi anche:
Recensione Tour Napoli, nel Paese del Sole di GildaDiario di Viaggio Nel Paese del Sole di Nicoletta – Recensione Tour Napoli di AsiaViaggio a Roma, la Città Eterna

Aggiungi commento

Mercatini di Natale a Vienna
Recensione Tour Barcellona – Ottobre 2018