Gran tour Normandia e Bretagna 17-27 luglio 2014

Valigia? Pronta

Voglia di partire e immergersi, per undici giorni, in una realtà , soprattutto a livello paesaggistico diversa da quella a cui sono abituata? Presente

Desiderio di conoscere nuove culture ed infine,ma non meno importante, conoscere nuovi compagni di viaggio? Presente

Destinazione: NORMANDIA e BRETAGNA

Dopo essere arrivata a Fontainbleau e aver riposato,eccomi pronta per cominciare questo tour..

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Prima tappa, dopo il castello di Fontainbleau, Giverny: ovvero il paese dove si trova la casa e il giardino del pittore impressionista Monet, luogo caratterizzato da un’infinita varietà di fiori e piante, da mille colori, scorci, vegetazione che sembra cresciuta in modo spontaneoma,in realtà, osservando meglio, è possibile capire come tutto sia perfettamente studiato nei minimi dettagli; camminando nei sentieri sembra di essere catapultati in un’altra epoca dove l’importante era godere di ogni attimo, di ogni minuto immersi in una tranquillità, in un silenzio assoluto.

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Il terzo giorno, dopo la visita a Rouen, ci aspettava la visita di Etretat…è impossibile spiegare a parole la bellezza che si presenta alla vista; passeggiando per il villaggio mai mi sarei aspettata che, in modo così improvviso, spettacolare, quasi irreale di arrivare alla spiaggia dominata dalla Scogliera d’Avel.Nessuna parola, solo sguardi pieni di stupore.

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Il quarto giorno è dedicato completamente al ricordo dello Sbarco Interalleato durante la seconda guerra mondiale. Alla mattina visita alla spiaggia dello sbarco: mai avrei pensato che una distesa di sabbia, come ve ne sono tante nel mondo, potesse suscitare in me una commozione così profonda, sensazione provata anche durante la visita al Cimitero americano di Colleville sur Mer: più di novemila croci e stelle di David di un bianco candido, trasposizione della purezza,

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dell’innocenza, del patriottismo senza secondi fini che solo ragazzi di diciannove, vent’anni potevano avere al tempo e lascio a voi immaginare le emozioni che continuavano incessantemente a scontrarsi nel mio corpo al sol pensiero di questi ragazzi morti per la libertà quando avevano la mia età.

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Dopo la visita a Bayeux per osservare l’Arazzo della Regina Matilde (opera d’arte a tutti gli effetti: un ricamo su seta con fili di lana lungo 70 metri per 50 centimetri di altezza realizzato intorno al 1060, conservato in modo incredibile), è tempo della visita alla spiaggia Omaha Beach e del Museo dello Sbarco di Arromanches…fierezza, delusione, tristezza, paura, orrore, terrore, angoscia, delusione…

Eccoci arrivati al quinto giorno: destinazione Mont Saint Michel e Saint Malo. Arrivata ai piedi del monastero sono colpita dalla maestosità, dalla grandezza di questo complesso, luogo in cui l’opera dell’uomo si unisce perfettamente alla natura, due forze che assieme hanno creato questo isolotto che mi ha ricordato, soprattutto al suo interno, l’atmosfera e l’ambientazione de “Il nome della rosa”, opera di Umberto Eco. Circa 340 gradini per

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giungere ai piedi del monastero e altri ancora per la visita della chiesa, del refettorio, della cucina: fatica ripagata dal panorama circostante.

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Il sesto e settimo sono giorni dedicati completamente alla natura e ai piccoli villaggi che caratterizzano la Bretagna: che dire della Costa di Granito Rosa…lascio che alcune fotografie vi possano raccontare il paesaggio meglio di quanto potrei fare io…

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Poi Pointe du Raz, punta estrema della Cornovaglia, parte più occidentale della Francia: camminare soffermandosi per osservare l’oceano, i gabbiani, l’orizzonte…questo vale l’intero viaggio!

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Negli ultimi due giorni effettivi di viaggio visitiamo altri paesi: Concarneau, Pont Aven, i megaliti di Carnac, Vannes, la Crociera nel Golfo di Morbihan (da non perdere), Rennes e infine Nantes, antica capitale della Bretagna, dominata dalla Cattedrale gotica di San Pietro e Paolo, gioiello architettonico, il cui interno, grazie anche alla musica dell’organo che si diffondeva nell’aria, ha creato un momento magico, da pelle d’oca (“una chiesa che fa’ questo effetto” vi chiederete, “si proprio così”…andare per credere…).

Eccomi giunta alla fine del mio racconto di questo viaggio; ho scritto per condividere la mia esperienza, per cercare di trasmettere le mie emozioni, così che coloro che hanno fatto questo viaggio possano ricordare con piacere mentre coloro che sono ancora indecisi si convincano che ne vale assolutamente la pena!

Un grazie di cuore a tutte le persone che ho conosciuto, viaggiare è anche questo, fare nuove amicizie anche solo per pochi giorni.

Grazie a Mauro e Luciano: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile…siete grandi!

Giulia

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