Boemia - Karlstejn

Diario di Viaggio Praga e Castelli di Boemia

Tour Praga e Castelli di Boemia di Caldana Europe Travel

martedì 14 agosto 2018

Iniziamo il nostro lungo viaggio in bus verso la Boemia alle 6,35 a Cinisello Balsamo e incontriamo a Verona la nostra guida del tour. Si chiama Pavla e viene da Praga, ma parla un buon italiano. Il viaggio in bus prosegue in Austria, via Salisburgo e Linz. Arriviamo in serata a destinazione: siamo nella cittadina di Ceske Budejovice, nella Boemia meridionale. Viaggiando in bus apprezzo la vista dei verdi paesaggi austriaci e, poi, delle colline boeme che sono tutte un saliscendi tra vasti campi coltivati.
In serata ceniamo in una storica birreria in centro. La cena è a base di ottima birra locale Budweiser insieme a carni e crauti tipici della cucina ceca. Poi si fanno due passi nell’attigua piazza centrale, che è un gigantesco e perfetto rettangolo contornato da portici e bei palazzi d’epoca tutti illuminati con una bella fontana in mezzo. Vista la perfetta simmetria della piazza e delle vie circostanti che sembrano tutte uguali, rischio poi di perdermi con mio marito quando decidiamo di rientrare in hotel, il quale è per fortuna è abbastanza centrale e noto alla gente locale. Chiedo, quindi, la strada usando (con mia sorpresa!) più efficacemente la lingua tedesca di quella inglese. E senza problemi si ritorna in camera.

Ceske Budejovice Boemia

Ceske Budejovice

mercoledì 15 agosto

Questa prima vera giornata del nostro tour viene dedicata a due celebri Castelli della Boemia. In mattinata visitiamo Cesky Krumlov, sulla Moldava. Incantevole non è solo il suo castello risalente alla fine del XIII secolo, ma anche il contesto della circostante cittadina medievale perfettamente conservata, con le sue viuzze medievali e le belle facciate colorate dei palazzi borghesi d’epoca. Non stupisce, quindi, che questo luogo sia stato dichiarato patrimonio universale dell’UNESCO. Tipicamente gotica è la sua cattedrale di San Vito. Che dire poi del castello, che reca in sé molte tracce dell’arte rinascimentale italiana nell’architettura e anche solo nella pareti interne di finto bugnato o nelle eleganti decorazioni? Sontuosi ci appaiono gli appartamenti della bavarese dinastia degli Schwarzenberg: belli sono i vari mobili di legno intagliato o intarsiato. Caratteristiche ci appaiono le sale da pranzo e i letti a baldacchino o i vari dipinti degli antenati delle famiglie nobili che qui hanno abitato per secoli. Il castello di Cesky Krumlov è a quanto pare il secondo del paese per grandezza dopo quello di Praga.

Nel pomeriggio proseguiamo il nostro viaggio in Boemia a ritroso nel passato visitando il castello di Hluboka. E’ una vasta residenza neogotica (quindi ottocentesca) in stile inglese e circondata da un vasto parco, anch’esso in stile inglese. Chi lo ha fatto costruire si è ispirato direttamente al castello inglese di Windsor. E si tratta di una bella copia! La nostra ottima guida è un’insegnante della Repubblica Ceca, che parla un italiano quasi impeccabile e ci fa apprezzare la visita agli ambienti interni, sempre ben curati e arredati. Le stanze sono quasi interamente rivestite da preziosi pannelli di legno o arazzi d’epoca. Anche qui ci sono mobili finemente intagliati o intarsiati. Eleganti ci paiono anche arredi come le porcellane blu di Delft.
In serata arriviamo a Praga e dopo cena ci attende una gradita sorpresa: una passeggiata a piedi nelle vie del centro tutte ben illuminate. E’ un primo assaggio di questa bella città, visto che le luci
mettono sapientemente in rilievo gli edifici più storici o di maggior pregio artistico. Vediamo ad esempio il Palazzo del popolo (in stile Liberty) e la vicina Torre delle Polveri, oltre alla bellissima e vasta Piazza dell’Orologio, dove si ammira il medievale municipio e la Chiesa di Santa Maria Tyn con gli attigui palazzi d’epoca elegantemente stuccati e decorati. Percorriamo infine la lussuosa via Parigi da dietro la vicina Chiesa hussita di San Nicola. E da lì raggiungiamo la Moldava in zona imbarcadero, ammirandone le rive tutte luccicanti per la presenza degli edifici d’epoca circostanti o per i vicini battelli.

Castello di Hluboka

Castello di Hluboka

giovedì 16 agosto

Questa giornata è destinata interamente alla bella città di Praga. I monumenti che visitiamo ci parlano di una città dalla lunga e gloriosa storia. Siamo, infatti, in un luogo che è stato per secoli un
punto di incontro, e talvolta di scontro tra popoli di origine del tutto diversa: dapprima Celti provenienti anche dal Nord Italia e chiamati Boi dai Romani (da cui Boemia!). Poi, duemila anni
fa’, popoli di stirpe germanica (i Marcomanni) e popoli slavi dal 600 d.C. Appunto slava è la prima dinastia che regna in Boemia per cinquecento anni: i Premyslidi. Di origine greca (da Salonicco)
sono i primi due missionari cristiani: Cirillo e Metodio, inventori di un alfabeto (detto glagolitico) per i popoli slavi. Si succedono poi sovrani della dinastia dei Lussemburgo, tra cui il glorioso Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero nell’epoca d’oro di Praga (secolo XIV). Alla sua figura sono legati luoghi importanti di Praga come il Ponte Carlo, l’antica università Carolinum, la
cosiddetta Città Nuova e naturalmente il Castello di Praga con la grandiosa Cattedrale di San Vito.

Praga è stata luogo di scontri religiosi che hanno lacerato la cristianità: il movimento riformatore degli Hussiti che anticipa Lutero nei suoi tentativi di rinnovamento evangelico della chiesa corrotta dell’epoca. Poi dal 1618 scoppia proprio a Praga la Guerra dei Trent’anni tra Cattolici e Protestanti, conclusasi con la sconfitta dei Protestanti nella battaglia della Montagna Bianca. Che dire poi del lungo periodo di supremazia cattolica e dominazione asburgica con regnanti illuminati quali Maria Teresa d’Austria o il figlio Giuseppe II? A lui i numerosi ebrei di Praga devono privilegi commerciali dopo secoli di discriminazioni e addirittura un tragico pogrom. Per questo l’antico quartiere ebraico è stato chiamato Josefov in suo onore! La storia del Novecento di Praga non è stata meno tormentata: dapprima stato indipendente e democratico dopo il dissolvimento dell’Impero austro-ungarico nel 1918, poi Protettorato della Germania nazista (risparmiato in ogni caso da distruzioni belliche!), infine stato comunista dopo libere elezioni nel secondo dopoguerra. Insomma, si ha l’impressione di camminare in un luogo al centro dell’Europa non solo in senso geografico, dato che qui si è fatta la storia europea.
Procediamo tuttavia con ordine. Dapprima visitiamo oggi l’antico castello di Praga, dove si trova la più antica chiesa di Praga: la basilica romanica di San Giorgio. Che dire poi della vicina cattedrale gotica di San Vito, luogo storico per tutto il popolo della Boemia? Qui si trovano (nella cripta) i gioielli della Corona esposti solo ogni quattro anni, oltre alle tombe di personaggi illustri della storia del paese (nobili, arcivescovi e santi!). Tra loro spicca san Venceslao, primo principe slavo convertitosi al Cristianesimo, che riposa in una cappella rivestita di legno dorato. Saliamo al primo piano del vicino Palazzo Reale mediante la scala dei Cavalieri, percorsa nel medioevo a cavallo! Un po’ ansimanti, arriviamo quindi nell’enorme Sala Vladislao. E’ un alto salone dalle volte gotiche, dove si svolgevano anche tornei. Usciti dal Palazzo Reale, andiamo alla scoperta delle casupole del Vicolo d’Oro, un tempo abitate dal guardie e servitù, da alchimisti e gioiellieri… Oggi si ricorda però soprattutto la casetta blu dove Franz Kafka amava scrivere i suoi strani racconti! La folla di turisti si accalca nella viuzza, al punto che io e mio marito perdiamo di vista il nostro gruppo e la nostra guida. Li ritroviamo solo all’uscita del Vicolo d’Oro. Quindi percorriamo le eleganti vie del quartiere di Mala Strana (la Città Piccola), a sinistra della Moldava, facendo sosta nella barocca Chiesa gesuitica di San Nicola, sovraccarica di decorazioni e statue dorate che sembrano in perenne movimento. A questo punto l’appetito non manca e quindi ci rechiamo quasi tutti in una birreria d’epoca sotto i portici vicino alla chiesa. Qui apprezzo dell’ottimo prosciutto affumicato di Praga e ovviamente birra chiara Pilsener.

Nel pomeriggio visitiamo anche la vicina chiesa del Bambinello di Praga, anch’essa barocca ma più sobria della precedente, con l’esposizione dei vari abitini eleganti del Bambinello e degli ex voto. A questo punto resta tempo solo per il celeberrimo Ponte Carlo, dove è bello passeggiare lentamente tra i vari artisti di strada: c’è chi suona, chi fa caricature su commissione, chi vende produzioni colorate di edifici di Praga o i classici souvenir. Ai due lati del ponte ci sono imponenti torri gotiche, annerite dallo scorrere del tempo. Sul ponte fanno bella mostra di sé varie statue barocche di grandezza quasi naturale, che raffigurano importanti personaggi boemi quali santa Ludmilla o il vescovo Nepomuceno, oltre a un bel gruppo scultoreo della crocifissione. E’ un trionfo anche qui dell’arte barocca, evidente negli scenografici atteggiamenti dei personaggi raffigurati! In lontananza si vedono le rive della Moldava e i battelli che si dirigono verso altri antichi ponti di Praga, sulle acque placide e tranquille del largo fiume praghese. Certamente ci troviamo in un luogo molto romantico, dove è bello trastullarsi e contemplare tutto, tra i numerosi turisti.

Praga Boemia

Praga – Ponte Carlo

venerdì 17 agosto

L’odierna mattinata è dedicata al Quartiere ebraico e alla Piazza dell’Orologio astronomico, che purtroppo ora è in restauro! Una buona occasione questa, per tornare a Praga quando il restauro sarà ultimato! Non manca tempo per una visita della sontuosa chiesa di Santa Maria Tyn, collocata proprio dietro a palazzi d’epoca che danno sulla piazza. Colpiscono anche qui le grandi statue di marmo bianco in parte dorate al suo interno o i quadri con sfondo anch’esso dorato! Siamo veramente nella Città d’Oro!
Nel pomeriggio visitiamo fuori Praga il castello di Karlstein, voluto dall’Imperatore Carlo IV per custodire i gioielli della Corona quando Praga (nella sua epoca d’oro!) era la capitale del Sacro
Romano Impero. Un impero che si estendeva da Parigi alla Polonia, dalla Danimarca al Centro Italia, includendo anche Germania, Austria e Ungheria. Un impero ingranditosi senza guerre, bensì
solo mediante un’oculata serie di matrimoni combinati di Carlo IV con quattro principesse importanti dell’epoca! Nel castello, che raggiungiamo tra i boschi dopo un salita di circa 30 minuti,
ci sono solo le copie dei gioielli della corona, tutti tempestati di pietre dure e gemme molto preziose. Sono copie, ma del valore di 80,000 euro! Il tutto è custodito nella torre maggiore, tra due
cinte murarie di fortificazioni e doppio ponte levatoio, a picco su un fiume e tra boschi. Gli interni del castello sono spesso rivestiti con pannelli di legno di palissandro, per trattenere il calore tra le
spesse, fredde mura di pietra. La sala del trono e il letto a baldacchino mi sembrano alquanto sobri per un imperatore del Sacro Romano Impero come Carlo IV. Raffinato è solo il soffitto della sala
del trono, che è blu con decorazioni in oro che ricordano la volta stellata. Vi sono anche varie cappelle e inginocchiatoi vicino alle camere da letto. Cosa normale per un imperatore come Carlo
IV che era un fervente cattolico. Dopo la visita ci dirigiamo un po’ stanchi, ma contenti, verso il parcheggio del bus. Lo sguardo si posa ancora una volta tra le varie torri e torrette del sistema di
fortificazioni del castello… che solo gli svedesi riuscirono ad oltrepassare con la forza durante la Guerra dei Trent’anni, conquistando il castello per la prima volta.
La giornata si conclude bene nella birreria praghese ospitata nella storica Casa del popolo, in pieno centro. L’ambiente stesso merita una visita: belle e luminose sono le ampie sale con decorazioni dai vivaci colori in stile liberty. Ci sono anche due musicisti che girano tra i tavoli suonando violino e fisarmonica. Ci concedono anche melodie di canzoni italiane… che ovviamente cantiamo a
squarciagola. Anche cibo e bevande sono ottimi… la compagnia dei nostri compagni di viaggio è sempre gioviale. Un bel modo questo di concludere la nostra intensa e penultima giornata del tour
Caldana Travel.

Karlstejn - Boemia

Castello di Karlstejn

sabato 18 agosto

La mattinata odierna è destinata al castello asburgico di Konopiste, immerso tra boschi a 40 km circa da Praga. Per raggiungerlo ci spostiamo col bus verso est, in direzione della Moravia e delle sua capitale Brno. Il castello fu residenza estiva e di caccia dell’arciduca d’Austria Ferdinando di Asburgo d’Este. Nel parco attiguo vivono tuttora cervi e pavoni, mentre nel fossato del ponte
levatoio abita addirittura un grande orso bruno, come nel castello di Cesky Krumlov. L’arciduca era un appassionato cacciatore e infatti nel castello vediamo i suoi numerosi trofei di caccia: cinghiali, aquile e cervi imbalsamati, oltre a pelli di orsi o tigri, insieme moltissime corna di cervi e arieti appese ovunque. Persino i lampadari sono fatti con corna di cervi. Ma la parte più preziosa è la ricca raccolta di armi da fuoco di tutte le epoche, tra cui spiccano fucili con intarsi di madreperla e avorio. Il castello è di stile neogotico, ma con tutte le comodità moderne che l’Arciduca poteva introdurre (acqua calda, elettricità e riscaldamento). Vari quadri raffigurano a grandezza naturale lui e la sua famiglia. C’è anche la moglie Sofia, tragicamente assassinata con lui a Sarajevo. E questo diede inizio alla Prima Guerra mondiale! Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Castello venne invece occupato dalle SS.
Nel pomeriggio del nostro ultimo giorno del tour Caldana abbiamo solo tempo libero, dopo un gustoso pranzo in centro. Non resta che fare shopping, rivedere con calma qualche chiesa in centro
e salutare dal Ponte Carlo questa bella città tuttora ricca di storia e fascino. Lo testimoniano i numerosi turisti di ogni nazionalità che affollano tutte le vie del centro, in questo caldo sabato di
agosto.

Konopiste

Castello di Konopiste

domenica 19 agosto

Questo ultimo giorno del tour Praga e Castelli di Boemia è destinato esclusivamente al viaggio di ritorno in Italia in bus. Partiamo alle 7,15 dopo la colazione nel nostro hotel Occidental, situato nel quartiere un pò periferico di Praga 4. Mi pare comunque interessante attraversare paesi dell’Europa osservandone i paesaggi dal finestrino. Il percorso è quasi esclusivamente in autostrada, passando però stavolta dalla Germania anziché l’Austria, via Ratisbona e Monaco, fino al Brennero. Il paesaggio tedesco è sempre molto verde come quello, ma meno caratterizzato da campi coltivati. Mi pare infatti che ci siano più prati e boschi, in zone di dolci colline con pochi e piccoli paesi. Nei pressi di Ratisbona vediamo il Danubio, che scorre placido e appare qui già di notevole grandezza. La città è infatti costruita su questo fiume. Ne intravediamo da lontano anche le guglie della cattedrale gotica. La nostra guida Pavla ci dà qualche informazione su questa cittadina antica, che vanta tuttora una delle più prestigiose università della Germania. Prima di arrivare in Austria passando il Brennero, dobbiamo sopportare un po’ di code impreviste. Quindi la nostra sosta a Innsbruck è di ben 60 minuti, più lunga del normale! Abbiamo tutto il tempo di pranzare nel ricco buffet dell’autogrill. Nei pressi di Innsbruck, capitale del Tirolo circondata letteralmente da montagne, ammiriamo da lontano la celebre abbazia di Stams, insieme al classico paesaggio di verdissimi prati e boschi con qualche sperduto paesino. Mentre sogno e progetto futuri itinerari e viaggi in queste belle zone di lingua tedesca… mi ritrovo in breve tempo in Italia, nell’altrettanto verde Alto Adige. Arriviamo a Milano intorno alle 22, come previsto.

Positivo mi pare il bilancio di questo tour Caldana di Praga e Castelli della Boemia: affabile e preparata la nostra guida Pavla, gioviale la compagnia dei nostri compagni di viaggio, di buon livello i due hotel dove abbiamo soggiornato, stupendi e ricchi di storia i luoghi visitati.

Cristina

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