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Diario di viaggio: Gran Tour Puglia del 13.04.2017

Se si è alla ricerca di testimonianze storiche del passato: romano, bizantino, normanno, slavo ed ottomano questo è il viaggio che fa per voi! Si inizia da Barletta,che è famosa per la disfida,ma che è stata pure il porto da cui sono partiti i Crociati alla volta della Terra Santa. Nella città pugliese la Chiesa del Santo Sepolcro ha la particolarità del matroneo che si trova in fondo e non lateralmente com’ è di consuetudine. Esternamente c’è poi il “Colosso”, una statua bronzea, le cui originali gambe sono state usate dai Domenicani per ottenere delle campane (e lo si nota perchè le attuali sono più scure). Bellissime anche le altre cattedrali visitate ,tutte con la loro particolarità ed unicità:quella di Trani, per la stupenda posizione tra l’azzurro del cielo e quello del mare,quella di Ostuni per la grandezza del suo rosone nel quale appaiono dei numeri simbolici per le figure rappresentate (7-12-24 ad indicare rispettivamente: giorni, mesi ed ore ed al centro di tutto ciò:Dio). La scenograficità del portale laterale da cui ora si accede per la cattedrale di Lecce ci porta nel barocco,ma una meraviglia è quella di Otranto con il suo pavimento a mosaico che ritrae due elefanti (forse da intendersi come Adamo ed Eva) da cui parte un tronco d’albero e da questo i rami laterali con figure di personaggi famosi o meno noti.Tante le simbologie, tra cui quella del gatto con stivali nelle zampe sinistre ad indicare il male. Che dire poi di Castel del Monte,che si ammira ancora in lontananza,visto che è collocato su di un monte a più di 500 m. di altitudine.Sembra una corona con le sue punte adagiata sulla cima della collina. Non meno belli i trulli di Alberobello o la città di Matera con i suoi “sassi”,testimonianza di un passato non troppo lontano da noi, fatto di miseria,scarsa igiene ed insalubrità delle abitazioni scavate nella roccia. Brave e coinvolgenti nelle spiegazioni le tre guide che si sono alternate nel nostro soggiorno pugliese. Buon viaggio ai prossimi partecipanti!

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Gran tour della Puglia Vacanza pasquale dal 13 al 18 aprile con gruppo Caldana Travel formato da 28 partecipanti. La giornata di giovedì ci vede in viaggio dalle 7.30 alle 21.00 quando arriviamo a Bari all’hotel Nicolaus.

La mattina di venerdì incontriamo la nostra guida Giusy, che inizia a raccontarci di Barletta e della sua disfida. Barletta nasce come borgo medievale sviluppatosi grazie alle numerose invasioni tra cui quelle degli Iapigi e dei Dauri della ex Jugoslavia.Dal III sec. i Romani portano qui il commercio. Diventa un paese importante quando da questo porto, dopo il Mille, si parte per le crociate alla volta del S:Sepolcro. Nel 1503 alla famiglia Mendoza, che governa per gli Spagnoli la città,vogliono subentrare i francesi,che accusano gli Italiani di essere dei vigliacchi. Sostiamo davanti all’osteria della disfida,dove Ettore Fieramosca lancia il guanto di sfida e nelle campagne avviene il duello tra 13 cavalieri italiani e 13 francesi.Vincono gli Italiani. La guida,proseguendo ,ci fa notare le diverse pietre usate: la uchianchia è una pietra dura bianca locale,mentre quella più scura è ricca di manganese.Iniziamo a vedere le case con i muri bianchi: la calce veniva usata per disinfettare e per riflettere la luce del sole e tenere lontano il caldo.Girando per le vie arriviamo in via Nazareth che ha dei bei palazzi del ‘600.Entriamo nella chiesa gotica del S.Sepolcro,accanto alla quale è stato posto il “Colosso”,una statua bronzea portata qui dai Veneziani dall’Asia. Essa non ha più le gambe originali, perchè quelle furono usate per la costruzione delle campane della chiesa dei Domenicani di Manfredonia.Si inizia poi a visitare le chiese e le cattedrali in stile romanico pugliese e splendida è quella di Trani,anche per la sua collocazione:spicca tra l’azzurro del cielo e quello del mare. La ciliegina della giornata è la visita di Castel del Monte,che sorge su un’altura a più di 500 m. di altezza e da lontano sembra una corona adagiata sulla cima del colle. Sembra che Federico II l’abbia fatto costruire per mostrare la sua grandezza ed il suo desiderio di arrivare a Dio. Le interpretazioni sulle forme usate per tale castello e le simbologie attribuitegli sono molteplici e c’è chi parla anche di esoterismo. Le stanze,seppur spoglie,fanno pensare ad una magnificenza senza eguali per quei tempi:le pietre usate,i decori fatti con lo scalpello,le finestre, le torri, le proporzioni. Dopo la meraviglia di tale castello arriviamo a Castellana ,all’hotel Semiramide,dove mangiamo ottimamente.

Sabato si va ad Alberobello, il paese dei trulli. Lo spettacolo dei trulli del rione dell’Aia piccola con quello dei Monti è stupendo e mi colpiscono i tetti(alcuni con dei disegni),il colore della calce e l’interno del trullo Sovrano(a pagamento) con la profondità dei suoi muri ed il fatto che le stanze siano dislocate su due piani. Nel pomeriggio Ostuni,la città bianca, a qualche chilometro dal mare ed adagiata sulle colline.La parte più alta,medievale,è circolare, perchè così permetteva una migliore difesa,in caso di assalto.Ci pensarono gli Angioini a proteggerla meglio erigendo alte mura.Si gode una vista spettacolare dall’alto: il mare,le distese di ulivi(la regione ne conta 60 milioni!). La cattedrale mi stupisce per la grandezza del suo rosone e per i simboli in esso usati:7(giorni),12(i mesi) e 24 (le ore) ed al centro di tutto ciò sta Dio. Lasciata Ostuni si va alla volta di Lecce con l’ultratecnologico hotel 8più. La domenica di Pasqua siamo a Lecce con le numerose testimonianze: barocche, teatro romano ,ex sinagoga,ecc.Suggestive le statue che sorreggono i balconi o i mascheroni che, con le loro espressioni sembra che vogliano “prendere in giro” i passanti,oppure quelle che sembrano avvertire:”parenti serpenti”. Dopo il pranzo a base di “puccia con bresaola”si riparte:è la volta della punta più ad Est dell’Italia: Otranto,che dista dall’Albania solo 70 Km.La vista dell’acqua trasparente del suo porto,sul quale si affaccia il castello svevo,non fa pensare al vento freddo di tramontana,che sta spirando.Qui la bellezza in assoluto è data dalla Cattedrale normanna con il suo pavimento a mosaico. Mi colpisce l’immagine di un gatto con gli stivali nelle zampe sinistre a significare il male. L’impatto visivo per le persone del Medioevo doveva es sere di creare stupore,ma anche di invito a “credere”a non commettere il male,a perseguire il bene.

Ormai siamo all’ultima giornata di visite guidate: Matera al mattino e Bari nel pomeriggio. I” sassi di Matera” sono patrimonio Unesco e sono la testimonianza che fino agli anni’50 si viveva in grotte e rifugi scavati nella roccia e sottoterra in condizioni di poca salubrità.Visitiamo la “casa cisterna”,che doveva essere una “lussuosa villa”in quanto ha un ampio spazio all’entrata,dove si macinavano i cereali ,poi deposti nelle “cavità granaio”,la stalla,il reparto bagno, l’angolo cottura e la stanza da letto. La città sembra un presepe a cielo aperto con le sue due parti: il caveoso ed il barioso. Il centro storico sul piano è molto suggestivo con abitazioni e chiese che vanno dal 1300 all’epoca fascista. Va ricordato anche il Palombaro lungo(visita a pagamento)che è quell’acquedotto creato per evitare che i quartiere nella roccia fossero allagati. A Bari visita della cattedrale di S. Nicola: pietra bianca e facciata senza rosone,ma bifore.Bella la passeggiata sul camminamento delle mura.

E’ stato un bel viaggio, che ci ha permesso di conoscere testimonianze culturali del nostro passato e gli influssi delle civiltà: romana, bizantina, normanna, slava, turca.

Rossana

 

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