Diario di viaggio: Foresta Nera, Alsazia e Svizzera del 17 agosto

Sono un viaggiatore  “fidelizzato” di Caldana, e nel mio ennesimo viaggio in pullman con Caldana ho visitato la Foresta Nera,  l’Alsazia e Lucerna.   Il gruppo era numeroso, 51 partecipanti,  molte famiglie,  diversi giovani studenti. La prima tappa del viaggio si è svolta nel Parco delle CASCATE DEL RENO vicino a Sciaffusa,  sul confine tra Svizzera e Germania,  uno straordinario spettacolo della natura,  le cascate più alte d’Europa, 23 metri di altezza e 150 metri di larghezza. Un parco con un percorso pedonale circolare,  in cui era possibile  (da diverse postazioni situate vicino alle cascate,  in diverse posizioni di diverse altezze)  ammirare da vicino l’acqua che precipitava a grande velocità verso il lago,  portava i turisti verso un piccolo porto dove ho preso parte a un mini tour su una barca che ci ha condotto proprio vicinissimo al punto in cui le cascate concludono la loro discesa,  con l’acqua che precipita nel lago,  in una posizione molto spettacolare e ideale per scattare qualche fotografia.

Cascate del Reno

Cascate del Reno

Nella Foresta Nera la tappa principale è stata quella del paesello tedesco di TRIBERG, dove è prodotto l’orologio a cucù in legno più grande del mondo, posizionato sulla facciata esterna di una casetta con tetto in legno.   L’orologio pesa 60 volte rispetto ai tradizionali piccoli orologi a cucù in legno,  ha un meccanismo interno di altissima precisione,  molto complesso,  e la casetta è stata trasformata in piccolo negozio che vende souvenir per turisti e offre un numero impressionante di orologi in legno a cucù artigianali prodotti nei villaggi della Foresta Nera di diverse dimensioni. In un parco alla fine della via principale  (in salita)  di Triberg,  è situato il percorso pedonale che conduce alle cascate del paesello,  le più alte della Germania:  anche in questo caso si può ammirare,  da diverse postazioni panoramiche situate a diverse altezze e collegate tra loro da sentieri e ponti in legno,  la serie di sbalzi delle cascate. Il paese è ricco di negozi di orologi a cucù artigianali,  di souvenir per turisti; nei ristoranti si serve la tradizionale torta della Foresta Nera,  la  “Schwarzwald”, con panna montata, mirtilli e ciliegie.

Orologio a Cucù - Triberg

Orologio a Cucù – Triberg

In Alsazia abbiamo visitato Strasburgo e Colmar,   in comune le due città hanno le case a graticcio in legno che sono la principale attrazione di stile architettonico dell’Alsazia diversi negozi in cui si vendono cicogne bianche e rosse in peluche  (la cicogna è il simbolo dell’Alsazia),  e due quartieri dominati da diversi canali collegati da ponti con bellissime fioriere,  vicoli,  piccole vie con case a graticcio:  sono i quartieri della  “Petite Venice”  a  Colmar  e  della  “Petite France”  a  Strasburgo,   che si possono visitare sia con la tradizionale camminata a piedi che con battelli e barche, oltre alla possibilità (della quale ho usufruito a Strasburgo)  di salire sui trenini panoramici che fanno il giro turistico di questi quartieri e del centro storico delle due città alsaziane.   A Colmar ho visitato il mitico Museo Unterlinden,  nel quale è esposto il capolavoro della pittura alsaziana,  “La pala di altare di Issenheim”  dipinta da Matthias Grunewald, un quadro dipinto su diversi pannelli in legno rimovibili,  in ognuno dei quali è dipinta una delle fasi della vita di Gesù  (la Natività,  la Resurrezione,  l’Annunciazione) mentre ai lati della pala sono rappresentati Sant’Antonio Abate e San Sebastiano.   L’opera è esposta al centro della sala,  mentre sulle pareti  (per facilitare la comprensione al turista)  sono esposte piccole riproduzioni dell’opera  e  ampie spiegazioni in lingua francese e tedesca.

Colmar

Colmar

Prima di raggiungere Strasburgo abbiamo percorso una mini tappa al Castello di Haut Konigsberg  e  soprattutto la traversata in pullman della mitica  “via dei vini alsaziana”,  villaggi con case a graticcio intervallati da vigneti di grandi dimensioni,  con degustazione finale di vini in un’enoteca della cittadina alsaziana di Barr. A Strasburgo l’attrazione principale è la mitica Cattedrale di Notre Dame, una chiesa di dimensioni imponenti,  alta 142 metri,  nella quale è presente un organo di grandi dimensioni  (in posizione ideale che offre un eccezionale effetto acustico) e  domina la scena il meraviglioso  “Orologio Astronomico”.   E’  una struttura con un meccanismo complesso,  costituita da tre diversi orologi su diversi piani, nell’orologio in basso al centro è posizionato un mappamondo,  il piccolo orologio centrale segnala l’orario ufficiale.  Accanto all’orologio in basso due quadranti rappresentano i due diversi sistemi di calcolo dell’orario,  il calcolo eseguito secondo il calendario ecclesiastico e il calcolo eseguito con metodi astronomici.   L’orologio è decorato da sei diverse pitture che rappresentano la Resurrezione e il Giudizio Universale dopo l’Apocalisse, sopra il secondo orologio ogni quarto d’ora si assiste allo straordinario spettacolo della “rotazione delle statue dei Santi,  dei suonatori di liuto e di arpa, del vecchio saggio”,   figure che rappresentano le quattro stagioni della vita  (la primavera è il simbolo della natività e dell’età della fanciullezza,  l’estate è il simbolo dell’età giovane,  l’autunno è il simbolo dell’età matura,  l’inverno è il simbolo del tramonto della vita con la vecchiaia e poi la morte)  e i quattro elementi della Natura  (acqua, fuoco,  terra,  aria).    La Cattedrale ha offerto al nostro gruppo due meravigliosi spettacoli serali:  la Chiesa illuminata nella sua facciata ha esibito un “gioco di luci, di ombre,  di figure”  pittoresco e molto gradito dal numeroso pubblico presente allo spettacolo serale.

Castello di Haut Koenigsbourg

Castello di Haut Koenigsbourg

Le altre due eccellenti attrazioni di Strasburgo sono lo zoo dell’Orangerie e il Palais de Rohan  (situato dietro la Cattedrale).   Nello zoo,  posizionato a poche centinaia di metri dagli edifici del Parlamento Europeo,  dominano la scena le cicogne bianche e arancio con i loro nidi di grosse dimensioni,  abbiamo visto anche una cicogna nera;  due gabbie di babbuini  (che giocavano tra loro)  e di tartarughe ci hanno portato verso la eccezionale attrazione rappresentata da due rarissimi esemplari di gufi alsaziani,  lo sguardo severo e arcigno, l’assoluta rigidità e immobilità spezzata da un volo  (con grande apertura alare)  dal trespolo verso terra.   Nel Palais de Rohan ho ammirato il Museo delle Belle Arti di Strasburgo e il capolavoro assoluto  “La bella strasburghese” dipinto dal pittore francese Nicolas de Largelliere, un dipinto a colori scuri (su sfondo scuro)  di una donna con cappello nero e grembiule nero,  corpetto color ocra, colletto bianco e la solita collana di perle,  in una miscela di colori di grande precisione;  il ritratto di una giovane donna di Raffaello Sanzio e un quadro che rappresentava  “La crocifissione di Strasburgo”  di Giotto sono i due capolavori della pittura italiana  (insieme a uno dei molti dipinti di Canal Grande a Venezia del Canaletto)  presenti nel museo alsaziano.

Strasburgo

Strasburgo

La visita di Lucerna mi ha consentito di attraversare lo spettacolare ponte in legno  KAPPELBRUCKE,   il ponte di legno più antico d’Europa,  con tettoi di copertura in legno sotto la quale sono posizionati diversi pannelli con le decorazioni che rappresentano i diversi periodi storici della città svizzera, all’inizio del ponte è posizionata una torretta.   Ho visitato la splendida Chiesa di Saint Leodegar,   portone immenso con un orologio con lancette d’oro,  e massicci ornamenti d’oro utilizzati per l’altare e per le statue con i personaggi sacri ai lati della Chiesa,  oltre a un organo di grandi dimensioni posizionato in alto per ottimizzare l’effetto acustico. Dopo aver di nuovo attraversato il Kappelbrucke e avere fotografato l’arco della porta che introduce alla Stazione Centrale,  mi sono recato alla Collezione Rosegarden che è il Museo di Lucerna nel quale sono esposti diversi ritratti di donna di Pablo Picasso,  molti quadri di Marc Chagall,  alcuni dipinti di impressionisti francesi  (soprattutto paesaggi)  come Pissarro  e  Corot.   Tra i quadri di Picasso ho ammirato in particolare il ritratto di donna che lotta con il cane, e un quadro del pittore russo Kandiynsky.

Lucerna

Lucerna

Segnalo infine brevemente altre attrazioni della gita:  la piccola ruota panoramica del paesello di Titisee dalla quale ho visto dall’alto il lago, la mezza giornata di visita a Friburgo  (con particolare evidenza per la Cattedrale),   il  “museo a cielo aperto”  di Gutach in Foresta Nera con cavalli,  cigni bianchi e oche visibili a distanza ideale per scattare alcune fotografie e le antiche case in legno dei contadini,   il Museo delle Arti Decorative all’interno del Palais de Rohan a Strasburgo,  il Museo dei Giocattoli  (con trenini che si muovevano contemporaneamente)  nella città di Colmar,  l’enorme statua dello scultore Bartholdi che introduce i visitatori nella città di Colmar,  i cigni bianchi e la passeggiata panoramica sul lungo lago di Lucerna,  il Museo Bartholdi con le sue sculture a Colmar e infine la possibilità di fare acquisti di prodotti di marca alle Gallerie Lafayette a pochi metri di distanza dalla Cattedrale di Strasburgo.
Ringrazio tutto il gruppo per la meravigliosa compagnia,  e in particolare faccio tantissimi auguri alla giovane e bravissima studentessa Rebecca che tra alcuni mesi inizierà l’Università;  ringrazio la eccezionale e bravissima accompagnatrice Paola Bonardi di Brescia,  la guida locale alsaziana Maria Veneziano,  e l’autista Domenico.

GUIDO DONATI
(UNO DEI PARTECIPANTI AL TOUR)

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