Diario di viaggio Istria, Zagabria, Lubiana, Plitvice e Grotte di Postumia – Pasqua 2018

Diario di viaggio Croazia e Slovenia

Tour Istria, Zagabria, Lubiana, Plitvice e Grotte di Postumia Pasqua 2018

 

Giovedì 29 marzo il gruppo si compone a Verona dove affluiscono le varie navette provenienti da più punti di raccolta. Siamo circa una trentina di partecipanti quindi sul pullman ci mettiamo comodi. Vedremo alcuni luoghi vicini all’Italia, sia in senso fisico, sia culturale in quanto specialmente l’Istria, grazie al periodo veneziano e poi a quello italiano, ha molte affinità con il nostro Paese.

Siamo accompagnati dalla guida Tiziano, una persona con molta esperienza e competenza nel settore.

Prima tappa oltre frontiera le grotte di Postumia, visitabili con un trenino che ci porta nel cuore delle grotte carsiche; qui, grazie alla guida locale, conosciamo le varie fasi che hanno portato alla concrezione di stalattiti e stalagmiti, alle quali vengono dati nomi a seconda della loro somiglianza con vari oggetti (prosciutto, torre di Pisa, Madonna, ecc.).

Torre di Pisa - Grotte di Postumia

Torre di Pisa – Grotte di Postumia

 

Prima di uscire troviamo in una teca alcuni esemplari di Proteus, un anfibio albino che vive solo in habitat particolari, quasi privi di luce e silenziosi; qui, grazie al loro metabolismo rallentato, possono vivere per lungo tempo anche senza grandi quantità di cibo.

Usciamo sotto una fitta pioggia e ci dirigiamo verso Abbazia, sulla costa orientale istriana. Purtroppo il maltempo non ci abbandona quindi dobbiamo rinunciare alla passeggiata serale sul bel lungomare.

L’indomani è prevista la visita della costa occidentale dell’Istria, con le sue cittadine dall’impronta romana, bizantina e veneziana (Parenzo, Rovigno e Pola); fortunatamente il tempo è discreto e possiamo vedere queste tre perle in maniera ottimale.

Notevoli a Parenzo sia le tracce di Roma (il cardo e il decumano) sia la Basilica Eufrasiana, con mosaici bizantini simili a quelli di Ravenna.

Baslica Eufrasiana Parenzo

Baslica Eufrasiana di Parenzo

 

Da non perdere la chiesa di S.Eufemia a Rovigno, dove ascoltiamo il leggendario racconto del ritrovamento del sarcofago della Santa e la “romana” Pola, dove c’è il sesto anfiteatro romano più grande al mondo, un “Colosseo” più snello di quello di Roma ma ugualmente affascinante.

Arena di Pola

Arena di Pola

 

Oltre a questi antichi retaggi, le cittadine hanno molto anche del periodo veneziano con il leone di S.Marco onnipresente e le piccole stradine affiancate da case colorate.

Il giorno dopo (31) partiamo alla volta della nostra meta più lontana, il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, una meraviglia della natura con i suoi 16 laghi su due livelli che alimentano innumerevoli cascate. Il problema è che, dopo una tregua di un giorno, il maltempo ha ricominciato a perseguitarci, rovinando per intero la visita di questo parco; abbiamo cercato di fare dei percorsi sulle passerelle di legno ma eravamo sotto un temporale e le cascate erano anche molto minacciose e potevano essere pericolose. In ogni caso la parte superiore del parco era chiusa per la grande quantità di neve ancora presente nella zona.

Plitvice

Plitvice

 

Ci dirigiamo verso Zagabria, la capitale croata, accompagnati da Goran la guida locale che abbiamo incontrato a Plitvice e che l’indomani ci illustrerà la città.

In serata arriviamo a Zagabria, è la vigilia di Pasqua e, grazie alla posizione centrale dell’hotel, possiamo passeggiare per il centro storico accompagnati dalla guida Tiziano, che ci ha dimostrato, oltre a competenza e professionalità, anche un’enorme dose di disponibilità ad accompagnarci anche nei dopo cena.

L’indomani (Pasqua) percorriamo il centro storico con Goran e ci troviamo nella piazza della Cattedrale gotica al momento dell’uscita della Messa solenne; una troupe di una televisione nazionale croata ha intervistato il nostro Tiziano, riconoscibile dal tricolore, per conoscere le motivazioni della nostra visita.

Cattedrale Zagabria

Cattedrale Zagabria

 

Tutto il centro storico di Zagabria è interessante, bella la chiesa di S.Marco con il suo tetto colorato su cui campeggiano gli stemmi della città e della nazione croata.

Dopo il pranzo, partiamo alla volta di Lubiana, quindi torniamo piano piano verso l’Italia; dopo un contrattempo per l’attivazione del Telepass del pullman, possiamo entrare il Slovenia e dirigerci verso la capitale.

Dopo cena Tiziano si offre di nuovo di accompagnare un gruppetto in centro; prendiamo il taxi (l’hotel questa volta è in periferia) e ammiriamo Lubiana by night, molto suggestiva.

Il giorno dopo, accompagnati dalla guida locale, visitiamo la città, attraversata dal fiume Ljubljanica, e saliamo all’imponente castello, che domina dall’alto la città e da dove lo sguardo spazia fino alle Alpi innevate.

Lubiana

Lubiana

 

E’ con rammarico che, dopo aver pranzato nel centro storico, saliamo sul pullman per incamminarci verso l’Italia, verso la fine del nostro viaggio.

Un ringraziamento particolare a Tiziano un vero professionista ed anche un campione di disponibilità e conoscenza.

Un grazie anche a Caldana Europe Travel per l’organizzazione del viaggio, perfetta in tutti i sensi (anche se sul clima non ha potuto farci niente…).

Giovanni

 

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