Diario di viaggio Amsterdam e l’Olanda del 10 maggio

Ho fatto per la seconda volta questo viaggio, dopo 16 anni, sempre con Caldana. Grazie alla guida Alexandra, questa volta sono riuscita ad approfondire meglio tutte le caratteristiche di questo viaggio e ho visto inoltre dei posti nuovi che mi sono piaciuti molto, come il parco di Keukenhof e proprio in questo luogo, dopo essermi emozionata per la bellezza, ho avuto un momento di panico quando mia figlia ha perso la borsa. Ringraziamo Alexandra che con tempestività, gliel’ha fatta ritrovare. Altra città che non avevo visto è stata L’AIA, città bella, elegante e pulita, con il suo museo che ho apprezzato. Questo è stato il quarto viaggio che ho fatto con Caldana e sicuramente ne farò ancora.

Vorrei sottolineare l’estro poetico della nostra guida Alexandra, che alla fine del viaggio ci ha regalato questi “FRAMMENTI DI VIAGGIO” Il gruppetto è variegato ma ben strutturato, l’andamento è coinvolgente ma per certi versi divertente, sulle rive del Reno siamo arrivati in un paesaggio fatato che tanto ha incantato. Poi il tour procede nel paesaggio olandese, l’incontro con la donna dal copricapo a larghe tese, assai intraprendente nonchè appagante. Tra canali e canaletti, case sbilenche a iosa, la caduta è rovinosa, la Daniela inciampa tutto il gruppo avanza per portarle un supporto morale in un momento tanto fatale! Poi andiamo sul battello per vedere la città nelle sue molteplicità. Anche il tempo si fa al bello, la Luciana esordiva “CIUMBIA”! Nonostante le nefaste previsioni è un tempo tropicale in barba ai meneghini. Dopo il battello ci attende l’hotel che anche se non proprio centrale, risulta ideale per non parlare della colazione assai regale! L’indomani ci attende una giornata speciale il giardino è  un incanto, le fioriture un vero vanto, tra tulipani, narcisi e colori l’avventura floreale si tinge di umori, umori davvero coinvolgenti che renderanno tutti appagati e gaudenti. L’Elisabetta forse presa dalla fretta o dalla distrazione, china, lascia la borsa sulla panchina, si invoca così la divina provvidenza e miracolo la borsa viene pescata con una lenza, l’Elisabetta esulta, con la Simona avanza. Poi una cena succulenta che appaga anche la panza, il cibo è abbondante, l’olandese dice la Luciana “è aitante”, così viene immortalato un vero modello mancato! Mentre la Mary fuma, la Daniela si consuma in uno shopping sfrenato anche per la gioia del palato: aringhe, salmone e gamberetti, un turbinio di pesci fritti, per finire le frittelle, una vera delizia per sentirsi un po’ fanciulle…. Poi l’aspetto culturale ha appagato anche Franco definito “l’uomo museale”, nei musei lui si entusiasma, mentre la Luciana sbraita… Poi i localini notturni fanno agitare i nostri maschi, la fibrillazione aumenta e le donnine sono una tormenta, la serata avanza anche senza l’aiuto dell’aringa, i commenti sono tanti e assai piccanti. Poi il giallo del furto: la Luisa era intrisa, intrisa di sgomento perchè la giacca era il tormento. Nonostante le disavventure, il sipario del viaggio si chiude, un caloroso grazie a tutti quanti con mille complimenti, un gruppetto variegato ma ben assortito, tutto bene si è concluso, del tour resterà un bel ricordo di un mosaico di visioni, di momenti divertenti, ricorderemo quelli salienti. Resteranno un’immagine indelebile, nella mente e nel cuore per un prossimo tour da realizzare. E questo è dedicato all’autista Giulio: Il nostro mitico pilota dalla guida rassicurante, impavido guida con qualsiasi tornante, lui è un vero “Autista” che non teme alcuna pista, nessun tour lo indispone così non teme alcun torpedone, è un autista perfetto anche con qualche piccolo difetto, la pazienza non è per natura una sua dote sicura, ma alla guida lui è “mitico” anche se non sempre per la verità serafico, a volte pure ansioso ma sul lavoro serio e coscienzioso così autentico lo apprezziamo e sempre così lo elogiamo, lui rimarrà nel nostro cuore come un verace “Autista / Artista d’Autore” scritti da Alexandra il 15.05.16 al rientro dal tour.

Maria Cavinato

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