Gran Tour dei Fiordi di Norvegia del 12/08/2015

Data: 12 agosto 2015
Località di partenza: MILANO
Località di arrivo: FIORDI NORVEGIA
Itinerario: MILANO – FRANCOFORTE …. LUBECCA – COPENAGHEN – OSLO – BERGEN – AMBURGO … FRANCOFORTE – MILANO
Distanza percorsa: 5.100 KM

E’ stato un viaggio magico di verdi intensi e brillanti .. e blu profondi .. e azzurri di cieli puliti e sereni.. e bianchi di piccole nuvole allegre.

E all’improvviso .. di torrenti trasparenti, di cascate intrecciate ad arcobaleni e di

Acqua,

Energia,

Terra,

Sole,

Serenità

Al sorgere della luna l’acqua dei fiordi si accendeva di riflessi dorati che arrivavano a riva tra piccole onde in un leggero sciabordio. Niente grilli e niente rane a disturbare la quiete.

NORVEGIA: era così ancora prima che arrivassero gli uomini. Resterà così dopo il passaggio degli uomini.

Le città.

Lubecca.

Sole. La città si specchia nell’acqua, tranquilla ma affollata di gente che passeggia senza fretta tra le vecchie case colorate e le barche all’attracco. E’ suggestiva nel tardo pomeriggio e nel dopocena quando si accendono le luci che illuminano le facciate rosso mattone.
Il giorno dopo ci imbarchiamo verso la DANIMARCA ed all’arrivo, sotto il sole, i grandiosi ponti che collegano le isole danesi si allungano eleganti e netti sott un cielo pulito.

Copenaghen brilla con case colorate, bar all’aperto e foreste di alberi di navi all’attracco lungo il canale, le ancore calate e le vele ammainate.

Le ragazze in sandali e canottiera mangiano il gelato sedute lungo la banchina ed una folla di turisti curiosi, tutti come me dotati di fotocamere digitali, scattano immagini di tutto e di tutti: biciclette, visi nordici, bambini biondi, facciate di case.

SELFIE: tanti, tantissimi, innumerevoli, “ma non se ne può più”

Abbiamo una guida molto brava che ci racconta tanto della sua città, ma il tempo è poco, troppo poco!

Oslo. Rigorosa, moderna, austera.

Al parco Vigeland ancora tante famiglie che passeggiano in mezzo a decine di statue nude e forti di donne, uomini e bambini impegnati a vivere il percorso circolare che porta dalla nascita alla morte attraverso le emozioni ed i sentimenti condivisi.

Fuori dal parco edifici squadrati, serissimi.

Nel verde dei giardini in città gente in costume da bagno si gode il sole, sdraiata accanto alle proprie biciclette.

io penso di aver messo in valigia troppi abiti pesanti.

Bergen.

Ancora sole, colore, fiori mai visti, salmone che così buono l’ho mangiato raramente.

Nei negozi del Briggen i maglioni sono così belli e così cari che mi limito ad accarezzarli, ma li lascio lì con un pò di dispiacere. Però prendo tante fotografie delle case nei passaggi di legno colorati, con strani tetti e scale ripide. Dicono che sono state bruciate e ricostruite uguali per otto volte.

Amburgo, città portuale ma di fascino.

arriviamo a sera, ceniamo in un ristorante sul porto e ridiamo fino alle lacrime alla vista dei locali che dovrebbero essere a luci rosse lungo St.Pauli. A noi risultano essere a luci rosa, pieni di cuoricini luminosi, abbastanza ridicoli

Il mattino dopo incontriamo la nostra guida tedesca che parla un ottimo italiano ed è allegra. Sono allegre anche le persone che fanno jogging un pò dappertutto lungo i marciapiedi che costeggiano il grande parco. Sono in forma! E parecchie sono proprio belle. Amburgo è l’ultima città che assaggiamo prima del rientro in Italia.

In mezzo ci sono state tante soste in tanti posti, navigazione sul fiordo, passaggi in traghetto, attraversamenti di lunghe gallerie (anche variamente dotate di rotonde, roba da nordici), cascate, ghiacciai, navi, avvistamenti (foche o delfini?), ammaraggi di aeroplani, case con i tetti d’erba, foreste, emozioni, stupore, tramonti silenziosi lungo fiordi e calette, passeggiate, risate.

Ogni giorno posti nuovi e alberghi diversi. Il migliore? per me il CLARION a Kristiansand che ci ha offerto design “estremo” ed una prima colazione principesca.

Ci ha accompagnati nel viaggio una piccola troll in incognito, Alexandra, che a nostra insaputa ha legato al pullman un palloncino pieno di sole per migliorarci la visione della spettacolare natura.

Così per undici giorni il sole ci ha seguito come un cagnolino al guinzaglio, lasciandoci solo al ritorno, al confine tra Germania e Svizzera, ma ormai eravamo a casa.

Poco più tardi ci ha lasciato anche la nostra troll dei boschi, Alexandra, a cui va il mio grazie per aver fatto un magheggio scandinavo.

NORVEGIA: se il mondo fosse tutto così abitarlo sarebbe bellissimo.

Paola Zava  –  Fiordista Caldana

Dedicato ai suoi fiordisti ALEXANDRA OLIVARI ha scritto questo:

Norvegia, mosaico di paesaggi primordiali, energia allo stato puro, contesti stupefacenti, inusuali, mai banali, sublimi ..

Norvegia, arcobaleno di policromie, coni di luce iridescenti, una manciata di coriandoli, polvere di stelle, scintillio argenteo che vibra sul fiordo …… è l’ora del tramonto, la magia del fiordo incombe

Norvegia, viaggio introspettivo, luogo dello spirito, specchio del cuore e dell’anima.

 

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